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    Stranieri

    Nato da “Stranieri” un nuovo spettacolo che invita alla riflessione tra cultura e religione con particolare attenzione al tema dell'accoglienza.

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    Note di Regia

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    Cristina è una ragazza di 23 anni, lavora in una libreria e non si è mai seriamente posta il problema di un rapporto con persone diverse da quelle che normalmente frequenta. Ha i pregiudizi che spesso si hanno, senza rendersi conto che siano pregiudizi. Poi conosce una persona “diversa”, uno straniero di religione musulmana proveniente da un paese afflitto dalla guerra. Questo incontro le cambierà la vita. Da qui il conflitto con il padre, l'andata via da casa, fino a quando, dopo una serie di vicissitudini, tutto si ricompone, considerando nuovi equilibri e nuovi valori. Il personaggio del libraio ebreo, amico del padre e della figlia, rappresenta sia il confronto con l'eredità di una memoria (l'olocausto e l'antisemitismo) sia una posizione di maggiore apertura. La tesi di fondo è che sia possibile convivere, quando ci sia la volontà e la ragionevolezza; che il pregiudizio e la difesa intransigente della propria identità ci porta sempre all'intolleranza, al rifiuto delle differenze.

    Nel testo, rivisitato, dramma e comicità sono le chiavi per trasmettere ai ragazzi i messaggi portanti veicolati dai dialoghi fluenti e video originali.

    Colore base nei costumi sarà il rosso, il colore del sangue, l'elemento della vitalità, e la componente che, secondo i biologi, rende simili tutti gli uomini. Il sangue umano non tiene conto delle differenze di razza, o almeno di quelle che noi definiamo tali (infatti: "le differenze somatiche sono fattori marginali nella composizione dell'organismo" - Cavalli Sforza). La musica, originale, sottolinea i momenti più emotivi e toccanti dello spettacolo. Luci, musica e recitazione, per accompagnare i ragazzi alla scoperta e alla riflessione sul tema della diversità etnica, culturale, religiosa e sull’importanza di costruire un mondo basato sui principi del rispetto reciproco e della pace.

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    Note di Testo

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    Due amici, uno dei quali ebreo; un incontro fortuito fra uno straniero ed una ragazza occidentale. Culture diverse, diverse sensibilità. La nascita di un amore reso difficile dal pregiudizio, ma anche stimolato dalla determinazione a non uniformarsi. In un mondo nel quale la globalizzazione tende a far prevalere gli interessi particolari, i vantaggi acquisiti, la spinta di un sentimento forte determina le scelte e il superamento delle differenze, l'accettazione delle specificità, la volontà di accogliersi e capirsiIl cammino verso un mondo di pace e senza barriere.

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    DURATA 1 ora e 15

    Testo di Simone Greco

    RIVISITATO da Chiara Colombo

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    MUSICHE e REGIA di Chiara Colombo

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    Tutto Dipende da Te!

    NOTE DI TESTO:

    Riccardo è un adolescente come tanti; passa la maggior parte del suo tempo al computer dimenticando spesso i suoi doveri di studente e figlio; come tutti i ragazzi della sua età ha il desiderio di provare nuove emozioni, fare esperienze anche trasgressive - complice in questo un amico di due anni più grande di lui. Un giorno per caso nella sua vita appariranno diversi personaggi, ognuno con la sua personalità caratterizzata da una dipendenza, che obbligheranno il nostro giovane protagonista a confrontarsi con quelle diverse realtà. Spetterà solo a lui scegliere quale strada percorrere partendo dal più semplice dei concetti: tutto dipende da te!

    NOTE DI REGIA:

    “Tutto dipende da te!” è il titolo di questa nuova produzione teatrale per il 2014 che affronta uno dei temi più sentiti dagli adulti nei confronti dei giovanissimi: il pericolo delle dipendenze. Lo spettacolo, dal taglio brillante, evidenzia attraverso dialoghi e canzoni le diverse dipendenze che si possono manifestare nei giovani, in particolare i giochi in rete, l'alcool, il tabagismo e le droghe. Per poter coinvolgere al meglio il nostro giovane pubblico le dipendenze vengono rappresentate da diversi personaggi, in teatro verrebbero definiti “caratteri”, dal taglio surreale e grottesco; in questo modo le dipendenze nella loro drammaticità risultano ridicole, superflue e inutili oltre che gravemente dannose. Preludio per il dibattito con gli studenti sarà la proiezione finale di un video commentato dagli attori che ha lo scopo didattico di mostrare realmente gli effetti devastanti delle dipendenze.

    L'intento di questo nuovo lavoro teatrale è di far riflettere il giovane pubblico sul concetto di dipendenza, cercando di far comprendere ai ragazzi una della verità più semplici e fondamentali della vita : “tutto ciò che crea dipendenza toglie libertà”.

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    DURATA 1 ora e 10

    TESTO REGIA e MUSICHE di Chiara Colombo

     

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    Cyberbullismo...E Non Solo...

    Commedia musicale sul bullismo e sul cyber-bullismo, con approfondimento attraverso il protocollo della Polizia Postale

    Note di Regia:

    Con questa nuova produzione la Compagnia del Novecento vuole affrontare insieme ai docenti e ai ragazzi la problematica del "bullismo" sottolineando il fenomeno del “cyber bullismo” Seguendo i consigli di Voi Insegnanti abbiamo rivisitato l'ormai collaudatissimo “Fuori dal branco”, cambiando la struttura dei personaggi e dando cosi la possibilità di affrontare il fenomeno del bullismo in rete. Lo spettacolo, mantenendo la stesura in chiave brillante, mette in scena un vero e proprio spaccato di vita quotidiana. Sempre ambientato all'interno di una scuola, i personaggi della nostra storia sono un gruppo di studenti e ognuno di loro deve confrontarsi e rapportarsi con gli altri. Resta intatta la metafora tra il "bene" e il "male" vista attraverso gli occhi dei ragazzi. I dialoghi, dal linguaggio contemporaneo, sono fluenti, dal ritmo recitativo quasi cinematografico, formula che si è dimostrata molto funzionale per un pubblico di giovanissimi spesso non abituati al teatro. Il valore del coraggio, della verità e del rispetto reciproco sono i temi portanti in contrapposizione all'arroganza, all'egoismo ed alla violenza. Resta intatto l'utilizzo della musica come mezzo comunicativo per creare un maggiore impatto emotivo nell'animo dei ragazzi. Canzoni e dialoghi recitati sono la formula per poter coinvolgere ed emozionare il giovane pubblico a cui lo spettacolo si rivolge.

    Note di Testo:

    Scuola nuova e vita nuova per due fratelli: lei, più grande, sogna la popolarità e un nuovo gruppo di amici , lui più introverso e sensibile, una carriera da musicista basata sulla conoscenza. Entrambi dovranno confrontarsi con un ambiente dominato da un gruppo di ragazzi spavaldi che spadroneggia nella scuola. Se per la ragazza entrare in quel giro inizialmente sembrerà la risposta ai suoi sogni, per il fratello è l'inizio di un incubo fatto di prepotenze, dal quale avrà però il coraggio di ribellarsi anche a rischio di mettersi contro tutti. Due strade che porteranno entrambe verso la forza di non sottomettersi, fino a scoprire qual è il vero valore di un individuo: un valore che non passa mai attraverso la violenza.

    Note di approfondimento musicale:

    Lo spettacolo è stato scritto utilizzando il linguaggio quotidiano dei ragazzi per ottenere una maggiore immediatezza espressiva; anche la musica, esprime in pieno il mondo giovanile musicale utilizzando i generi musicali più attuali. La musica quindi, oltre a fornire un elemento narrativo di grande forza e suggestione, precisa meglio la connotazione caratteriale ed emotiva dei personaggi. Lo spettacolo è stato scritto seguendo i canoni del musical tradizionale: il primo atto si apre infatti con una canzone corale nella quale ogni personaggio si presenta e racconta di come vive la scuola: in seguito la trama si dipana sia attraverso brani solistici sia attraverso i dialoghi che permettono meglio di connotare i caratteri dei personaggi e la loro evoluzione. Anche il brano finale, che è un po’ la “summa” dello spettacolo, è in forma corale, con uno stile “call and response” giocato tra il protagonista e il resto del gruppo, con accenti vicini al gospel.

    L’utilizzo della musica non ha quindi puri e semplici fini “spettacolari”, ma soprattutto serve a veicolare meglio il messaggio positivo che la storia racchiude in sé, in una maniera innovativa e particolare.

    Testo, canzoni e regia di Chiara Colombo

    DURATA 1 ORA e 10

    A Me Piace Così

    Spettacolo sulle regole e sull’educazione alla convivenza civile

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    Note di Testo:

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    Ale è un adolescente come tanti; la sua vita è scandita dagli impegni quotidiani come la scuola e lo sport e dai rapporti sociali ed affettivi con i suoi genitori, amici ed insegnanti. Vive la sua adolescenza con quel senso di ribellione tipica di quella età contrapponendosi spesso ai doveri e ai compiti che gli vengono affidati. Un evento inaspettato sconvolgerà completamente la sua vita, costringendolo ad una scelta fondamentale per iniziare un percorso di inevitabile cambiamento. Una storia divisa tra realtà e finzione dove la tesi di fondo si basa sulla comprensione delle regole, sull'importanza del rispetto verso noi stessi, gli altri e il mondo in cui viviamo.

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    Note di Regia:

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    Rispettare le regole è il modo più semplice per essere tutti più liberi e felici; un concetto semplice ma non facile da dimostrare ai giovani, soprattutto in questo momento cosi difficile per la società in cui tutti viviamo. Da questa riflessione è nata l'idea di mettere in scena un lavoro che potesse mostrare ai ragazzi come attraverso la quotidianità delle nostre azioni ci si possa sentire davvero liberi proprio rispettando le regole di convivenza civile. La storia racconta di un ragazzino come gli altri, talvolta arrogante e menefreghista, che attraverso il confronto con diversi personaggi della sua vita- genitori, amici e insegnanti - vivrà a proprie spese, le conseguenze dei suoi comportamenti comprendendo in fine il valore del diritto e del dovere. Punto fondante nella regia dello spettacolo è l'utilizzo di contributi filmati originali, dei veri e propri corti, che uniti alla dinamica teatrale, risaltano ed evidenziano la spettacolarità del lavoro veicolando in modo innovativo i messaggi portanti che si intende trasmettere. L’intento di questo spettacolo è di far riflettere i ragazzi sull’importanza delle regole e di come sia possibile realizzare al meglio la propria vita attraverso la comprensione e la convivenza civile con gli altri.

    TEMI CORRELATI AL DIBATTITO POST SPETTACOLO: COMPRENSIONE DELLE REGOLE, RISPETTO DEI RUOLI, EDUCAZIONE CIVICA E STRADALE.

    DURATA 1 ora e 15

    TESTO, REGIA e MUSICHE di Chiara Colombo

    REALIZZAZIONE E MONTAGGIO VIDEO di Noise Pollution Studio

     

    Yes, We Can! Si può cambiare!

    Una storia di coraggio per la legalità e l'ambiente

    Spettacolo aggiornato e collegato al tema di EXPO 2015

    Note di Testo:

    Due ragazzi: fin da piccoli legati da una profonda amicizia e dal desiderio di conoscere e scoprire il mondo intorno a sé.

    Il primo è un vero proprio conoscitore dell'ambiente, appassionato di informatica e tecnologia; il secondo, con l'ambizione di diventare un bravo giornalista, pubblica articoli per il giornale della scuola e sul blog dell'amico. Attraverso un casuale esame di dati scopriranno una serie di fatti sconcertanti che arriveranno a coinvolgere persone a loro molto vicine. A questo punto la scelta: continuare, approfondire e rendere pubbliche le informazioni, consci delle inevitabili conseguenze, o chiudere tutto in un cassetto fingendo a sé stessi che quei fatti non siano mai avvenuti?

    Quella che doveva essere una semplice ricerca di notizie, si trasforma così in una vera e propria indagine, una spy story dal finale inaspettato.

    Una storia che parla di ambiente ma soprattutto di etica, di comune senso civico e di rispetto verso se stessi e gli altri, dove la presa di coscienza di vivere nella legalità prende forma in quello che è stato ed è, per tanti cittadini del mondo, non solo uno slogan ma un vero proprio imperativo interiore: yes, we can! Sì, possiamo: le cose possono cambiare!

    Il sentimento dell'amicizia, il senso della legalità, il rispetto delle regole e la personale presa di coscienza, saranno i temi centrali su cui i personaggi dovranno confrontarsi coinvolgendo così il giovane pubblico nella stessa riflessione.

    Note di Regia:

    "Yes, We Can! Si può cambiare!" È il titolo di questa produzione che affronta due temi molto sentiti e profondamente legati tra loro: legalità e ambiente.

    Lo spettacolo mette in scena, tramite un racconto liberamente ispirato a fatti reali, il rapporto di amicizia di due giovani studenti che attraverso l'evolversi della storia dovranno confrontarsi con domande e di conseguenza scelte che sono proprie della crescita interiore di ogni individuo.

    L'onestà, l'integrità morale, il rispetto delle regole e il coraggio sono alla base di questo soggetto e si contrappongono a quei disvalori, propri di una società "incivile", come la slealtà, l'avidità, l'ipocrisia e l'arroganza.

    Il ritmo incalzante e il susseguirsi di colpi di scena danno a questo lavoro teatrale il sapore del poliziesco e contributi filmati, oltre ad effetti di luce e musiche originali, sono ingredienti per garantire una efficace presa sul giovane pubblico.

    In scena, oltre ai due protagonisti, troviamo diversi personaggi tra i quali la madre, dall'apparenza superficiale ma poi protagonista di un vero e proprio riscatto morale, il padre che rappresenta l'individualismo antisociale, il magistrato, che è voce e filo conduttore della storia stessa e il personaggio comico della governante tedesca Inga..

    Il messaggio che lo spettacolo vuole veicolare e che solo attraverso la consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni le cose e il mondo intorno a noi possono cambiare.

    Uno spettacolo che racconta un difficile percorso fatto di coraggio, impegno, rispetto delle regole per il bene comune di tutti.

    NOTA: lo spettacolo affronta il tema dell'inquinamento delle acque, del loro utilizz in agricoltura e nell'allevamento del bestiame, e partendo da questo punto la storia si lega al tema di Expo 2015: nutrire il pianeta.

    Testo regia e musiche di Chiara Colombo

    Durata: 1 ora e 15

    Ma li Conosci i Tuoi?

    Note di Testo:

    Giulia e Filippo sono due amici adolescenti: hanno in comune la stessa scuola, la compagnia di amici e condividono, giorno dopo giorno, la difficoltà di crescere e rapportarsi con la propria famiglia.

    Tra loro comunicano moltissimo soprattutto attraverso il cellulare ed il computer: il problema è tra loro e i genitori. Le loro voci fuori campo ci aiutano ad entrare nella storia vissuta sul palco direttamente dai genitori con i loro confronti, le loro discussioni, le loro decisioni e le loro difficoltà.

    La nostra storia, scritta in chiave brillante, con uno stile vicino alla sit-com, affronta temi cari ai ragazzi tra i quali la sessualità, l'affettività, la separazione, la progressiva conquista dell'indipendenza.

    In questa nostra società, dove il tempo per fermarsi e conoscersi sembra non esserci più, il dialogo e la conoscenza sono la chiave per coltivare i rapporti e comprendersi tra adulti e adolescenti; un eterno conflitto che cambia per situazioni sociali e storiche ma che da sempre esiste.

    Note di Regia:

    "Ma li conosci i tuoi?" è un interrogativo che in molti, anche già adulti, si pongono. Proprio da questa domanda è nata l'idea per la nostra produzione teatrale.

    Al testo, scritto con le dinamiche della sit-com, viene dato un taglio registico esilarante, comico e a tratti surreale. Attraverso i dialoghi semplici di immediata comprensione e la recitazione serrata, quasi cinematografica, il giovane pubblico avrà la sensazione di vedere e sentire, come attraverso uno specchio, ciò che gli adulti/genitori a loro non dicono. Ecco quindi in scena apparire due coppie diverse tra loro ma unite dal mestiere di genitore, che vivono la quotidianità della famiglia in relazione ai propri figli.

    Come ormai nostra consuetudine, ogni scena recitata viene intervallata da canzoni e coreografie veicolando i messaggi proprio attraverso l'emozionalità della musica e la leggerezza della commedia.

    L'intento di questo spettacolo è di far riflettere i ragazzi sull'importanza dei legami e delle emozioni per appassionarli così al dialogo dei sentimenti.

    Testo regia e musiche di Chiara Colombo

    Durata 1 ora e 10 minuti

    Dentro al Reality

    Note di Testo:

    Sofia è arrivata per caso in tv; mai avrebbe pensato ch ebastasse così poco per entrare in quel mondo tanto ambìto, dove tutti sembrano perfetti e bellissimi. In realtà di lì a poco, per poter andare avanti, i compromessi e i sacrifici cominceranno a presentarsi.

    Apparire e non essere. Questa è la regola alla quale anche la nostra protagonista dovrà piegarsi. La nostra vicenda, liberamente ispirata ad avvenimenti realmente accaduti, viene rappresentata all'interno di uno studio televisivo, mostrando il "dietro le quinte" di un format, un reality stile Grande Fratello. Oltre alla conduttrice Sofia, i protagonisti della vicenda che si susseguono sono tutti addetti ai lavori: dal cameramen che rappresenta i valori della realtà, della serietà della integrità morale in contrapposizione con gli altri personaggi come il produttore che rappresenta il potere e il cinismo, l'assistente di studio personaggio ambiguo che rappresenta la falsità, l'egoismo e l'inganno e il calciatore che esprime la sottomissione al potere della pubblicità.

    La storia, pur affrontando un problema serio, è scritta e messa in scena in maniera brillante e divertente. Utilizzando come consuetudine musica e canzoni, il lavoro alterna scene recitate a brani cantati, con l'ausilio di luci ed effetti filmati per rendere più emozionante e coinvolgente lo spettacolo per il giovane pubblico.

    Note di Regia:

    C'è una televisione che informa, educa, racconta con imparzialità. Ma c'è anche una televisione che disinforma, diseduca, spettacolarizza con superficialità anche gli argomenti più seri. Un mondo nel quale gli sponsor, ossia gli inserzionisti pubblicitari, la fanno da padrone. Un mondo nel quale nessuno ricerca la qualità, ma vuole ottenere esclusivamente un ritorno economico. Ecco perché esprime spesso solo personaggi completamente privi di qualità che vanno oltre la mera esteriorità.

    E' in questo mondo che si muove la protagonista del nostro racconto, una giovane conduttrice che, partendo dal nulla, si trova quasi per caso a raggiungere una vasta popolarità. Il difficile per lei sarà mantenerla senza doversi piegare ai compromessi e alle finzioni che il mondo della televisione le impone. Lo spettacolo, in stile musical e scritto in chiave brillante, vuole mostrare ai ragazzi il lato oscuro della televisione, quello che accade quando le telecamere sono spente, attraverso una serie di avvenimenti presi dalla realtà. Il messaggio che il racconto vuole veicolare è quello di non accettare in maniera acritica tutto ciò che la televisione propone e di capire che i valori effimeri della popolarità, del successo facile, della bellezza sono nulla in confronto all'importanza della propria integrità morale, dell'impegno quotidiano, della capacità di incidere sulla realtà attraverso azioni positive.

    Testo regia e musiche di Chiara Colombo

    Durata: 1 ora e 15 minuti

    Fuori dal Branco

    Note di Regia:

    Con questa produzione la Compagnia del Novecento vuole affrontare insieme ai docenti e ai ragazzi la problematica del bullismo. Seguendo i consigli di Voi insegnanti abbiamo creato, come ormai consuetudine per la nostra Compagnia, un lavoro originale per coinvolgere e fare riflettere di studenti su questo grave problema che ormai dilaga nelle nostre scuole. Lo spettacolo, scritto in chiave brillante, mette in scena un vero e proprio spaccato di vita quotidiana. Ambientato all'interno di una scuola, i personaggi della nostra storia sono un gruppo di studenti, tutti della stessa classe, e ognuno di loro deve confrontarsi rapportarsi con gli altri. Da qui la metafora fra il "bene" e il "male" è vista attraverso gli occhi dei ragazzi. I dialoghi, dal linguaggio contemporaneo, sono fluenti, dal ritmo recitativo quasi cinematografico, formula che si è dimostrata molto funzionale per un pubblico di giovanissimi spesso non abituati al teatro. Il valore del coraggio, della verità e del rispetto reciproco sono i temi portanti in contrapposizione all'arroganza, all'egoismo e alla violenza. Inoltre, in questo lavoro, abbiamo voluto utilizzare la musica come mezzo comunicativo per creare una maggiore impatto emotivo nell'animo dei ragazzi. Con l'utilizzo predominante della musica lo spettacolo acquista così il sapore del musical, dove i personaggi si alternano tra scene recitate e brani cantati. Con l'ausilio di luci, canzoni, gestualità e prosa, i ragazzi si troveranno di fronte ad uno spettacolo coinvolgente ed emozionante dove tutte le arti da palcoscenico vengono portate in scena.

    Note di Testo:

    Scuola nuova e vita nuova per due fratelli: lei sogna la popolarità, il gruppo di amici che non ha mai avuto, lui una carriera da musicista basata sulla conoscenza. Entrambi, però, dovranno confrontarsi con un ambiente dominato da un gruppo di ragazzi spavaldi che spadroneggia nella scuola. Se per la ragazza entrare in quel giro inizialmente sembrerà la risposta ai suoi sogni, per il fratello e l'inizio di un incubo fatto di prepotenze, dal quale avrà però il coraggio di ribellarsi anche a rischio di mettersi contro tutti. Due strade che porteranno entrambi verso la forza di non sottomettersi, fino a scoprire qual è il vero valore di un individuo: un valore che non passa mai attraverso la violenza.

    Note di approfondimento musicale:

    Lo spettacolo è stato scritto utilizzando il linguaggio quotidiano dei ragazzi per ottenere un amico maggiore immediatezza espressiva; anche la musica, scritta da Chiara Colombo, esprime in pieno il mondo giovanile utilizzando i generi musicali più attuali. Dal rap che contraddistingue il personaggio di Ivan (il bullo-personaggio negativo), ad un genere più melodico per Federico (il fratello della protagonista-personaggio positivo), ad un pop spensierato per Ambra (la ragazza di Ivan). La musica quindi, oltre a fornire un'elemento narrativo di grande forza e suggestione, precisa meglio la connotazione caratteriale ed emotiva dei personaggi.

    Naturalmente si tratta di adolescenti; l'unico adulto della nostra storia è il personaggio del professore di latino, portatore del messaggio dell'importanza della cultura e dei valori positivi come l'onestà e il rispetto degli altri.

    Lo spettacolo è stato scritto seguendo i canoni del musical tradizionale: il primo atto si apre infatti con una canzone corale nella quale ogni personaggio si presenta e racconta di come vive la scuola. In seguito la trama si dipana sia attraverso brani solistici sia attraverso i dialoghi che permettono meglio di connotare i caratteri dei personaggi e la loro evoluzione. Anche il brano finale, che è un po' la "summa" dello spettacolo, è in forma corale, con uno stile "call and response" giocato tra Sara e il resto del gruppo, con accenti vicini al gospel.

    Non è un caso che lo spettacolo sia stato replicato per otto stagioni consecutive, con critiche sempre favorevoli sia da parte del corpo docenti sia dei ragazzi. L'utilizzo della musica non ha quindi puri e semplici fini "spettacolari", ma soprattutto serve a veicolare meglio il messaggio positivo che la storia racchiude in sé, in una maniera innovativa e particolare.

    Testo regia e musiche di Chiara Colombo

    Durata 1 ora e 15 minuti

    ESTASI Alla ricerca della felicità

    Testo, regia e canzoni di Chiara Colombo Note di Regia Questo nuovo lavoro originale, scritto e diretto da Chiara Colombo, vuole portare in scena uno spaccato di vita reale dove i nostri adolescenti si possono ritrovare e sentire coinvolti in maniera diretta e appassionata attraverso la forza emozionale del teatro. Il nostro intento è quello di mostrare ai ragazzi quali sono gli effetti devastanti della droga non solo sul fisico della persona ma anche e soprattutto sulla sfera emotiva e relazionale.  Per realizzare ciò metteremo in scena una storia che racconta di sentimenti, di amicizia, di rapporti umani e familiari e di come questi vengano sconvolti nel momento in cui la droga entra nella vita di un individuo.  L'intento non è quello di "demonizzare" la droga in maniera dogmatica, con il rischio di renderla ancora più attraente, ma quello di far vedere davvero cosa provoca nella vita di ragazzi "normali". Senza cadere in tecnicismi adatti più ad una lezione di chimica che non a una piéce teatrale, cercheremo comunque di dare ai ragazzi nozioni tali che li rendano capaci di valutare effetti derivanti dall'uso di droghe, in particolare quelle che sono più presenti nel mondo giovanile come l' EXTASI e il FUMO.  Non tralasceremo quindi di parlare anche degli aspetti sociali e morali che l'uso della droga comporta, comprese quello del rapporto con la legge ( lo sfruttamento di alcuni a danno di altri, il rapporto tra spacciatore e consumatore, i guadagni facili, il rispetto delle legalità, etc.) e di evidenziare la psicologia e i rapporti interpersonali dei vari personaggi e di come questi si modificano. Come in "Fuori dal Branco", anche in questo lavoro, sempre in stile musical,  l' utilizzo della musica sarà predominante, in aggiunta ad un approfondito linguaggio teatrale, in modo tale da rendere lo spettacolo completo e diretto.  Nel testo, come nostra consuetudine, si alternano momenti leggeri e brillanti a situazioni di forte drammaticità mettendo in risalto l'importanza e la forza dei sentimenti come l' amicizia ed il rispetto di se stessi contrapposti all'egoismo, alla solitudine ed alla perdita della propria personalità. Il messaggio fondamentale che vogliamo trasmettere al nostro giovane pubblico è che la ricerca della felicità passa attraverso noi, nasce dal cuore per arrivare alla mente e allo spirito, le uniche e reali fonti inesauribili della vera ESTASI.   Note di testo Sandra, detta Sandy, e Luca sono amici inseparabili fin dalla tenera età. Insieme hanno fatto l'asilo, le scuole dell'obbligo fino ad arrivare ad essere ora studenti di liceo. Li accomuna una passione intensa per la musica: lei sogna di diventare una famosa cantante mentre lui di comporre e suonare insieme a lei. L'incontro però sfortunato con un sedicente produttore discografico ( in realtà uno spacciatore di extasi) cambierà drasticamente la vita di entrambi, specialmente quella di Sandy. L' avvicinamento al mondo della droga sconvolgerà il loro rapporto.  Sarà Luca ad accorgersi per primo di come quella nuova vita ricca di false emozioni stia portando Sandy alla rovina. Ci vorranno tutto l'affetto e la forza dei sentimenti per far si che Luca ed il padre di Sandy riescano a strapparla definitivamente da quella nuova realtà catastrofica. Il ricordo di un patto fatto quasi per scherzo con Luca darà alla ragazza il coraggio per ricostruirsi una propria vita  e di riprendere proprio da dove avevamo lasciato. Una storia intensa, appassionata e ricca di emozioni dove i nostri protagonisti vivono una realtà drammatica che li porterà a confrontarsi con diversi aspetti della vita come il rispetto della legalità,  lo sfruttamento del più debole e il rapporto con la famiglia. I due ragazzi dovranno compiere un percorso difficile e tortuoso per comprendere che le forti sensazioni e le verse estasi non hanno bisogno di essere alimentate in maniera artificiale con le droghe perché quelle stesse emozioni sono "naturalmente" dentro ognuno di noi.    

    Skeggi@ Cyber diario di un adolescente

    Note di regia Ale Malinverno ha 15 anni  sua vita non è felice. Non ha amici, con i genitori non ha dialogo e, come se non bastasse, non va molto bene a scuola. In balia di un manipolo di adulti che ha forse più problemi di lui, ALe decide di aprire le porte della sua vita ad Internet. In breve il suo diario virtuale diventa oggetto di culto, trasformandolo così in un idolo senza volto. L'isolamento emotivo della sua vita "reale" si contrappone drasticamente alla sua fama"virtuale", così da spingerlo a scegliere quest'ultima definitivamente. Solo la consapevolezza che l'unica eroica libertà è essere se stessi senza doversi nascondere, potrà liberare tutti i personaggi e dare al Ale la volontà di oltrepassare i ragazzi attraverso il tema del dialogo e del confronto tra il loro mondo e quello degli adulti. Note di testo  Cosa accade ad un adolescente se i coetanei e la sua stessa famiglia gli appaiono estranei ed anche ostili? Quando chi gli sta attorno lo sfiora senza comprenderlo? Se il mondo degli altri lo rifiuta, lui rifiuta il mondo, rifugiandovisi.  Il mondo virtuale, dove il computer è l'unico ed il migliore degli amici, diventa un filtro attraverso il quale descrivere la sua realtà e dove ogni conoscenza nasce chattando, senza pregiudizi.  In una società dove la tecnologia ha preso il sopravvento sui rapporti umani interpersonali, il percorso di un adolescente per ritrovare il coraggio di confrontarsi e, perchè no, anche scontrarsi con il mondo degli adulti. Regia di Chiara Colombo Scene di Lele Galizzi Costumi Casa d'Arte Liolà      

    Due Come Noi

    Note di Testo:

    Leo e Giorgia sono due adolescenti molto diversi tra loro; li accomuna la relazione sentimentale tra il padre dell'uno e la madre dell'altra e il frequentare lo stesso istituto; Leo è timido e introverso e passa i pomeriggi a giocare a the Sims mentre Giorgia, esuberante e disinvolta, è sempre in rete a chattare e ad allungare la sua lista di "amici" virtuali. Per entrambi, anche se in modi diversi, la rete è l'unico luogo dove si sentono davvero liberi.

    Quando Leo quasi per gioco pubblicherà un blog anonimo, destinato a diventare uno dei più visitati, questo evento porterà nella vita sua e degli altri personaggi un radicale cambiamento.

    L'intento di questo lavoro teatrale e di far riflettere sull'utilizzo della rete svelando non solo il grande potenziale positivo di questa invenzione ma soprattutto sottolineando i lati oscuri che la rete stessa può celare…… Oltre al valore della vera amicizia e all'importanza di comunicare dal vivo.

    Note di Regia:

    C'è una rete che informa, educa e avvicina le persone ma c'è anche una rete che diseduca, male informa e soprattutto cela pericoli.

    I nostri giovani protagonisti sono entrambi dei veri e propri argonauti -per definizione moderna degli assidui utilizzatori della rete- e seppur in modo differente scopriranno loro spese cosa significa essere vittima e carnefice dell'invenzione più libera di quest'ultimo ventennio.

    Il testo, scritto in chiave brillante, mette in scena i rapporti tra i vari personaggi come, oltre ai due adolescenti protagonisti, i loro genitori, il professore di italiano e il personaggio comico del bidello della scuola, con un intreccio di relazioni che, scena dopo scena, metteranno in evidenza la valenza dei rapporti personali, della comunicazione, del rispetto dell'altro e in ultimo ma non meno importante del linguaggio utilizzato.

    Un lavoro originale, sia nelle musiche che nel testo, dove l'alternanza tra il mondo virtuale e quello reale rende lo spettacolo di facile fruizione per il giovane pubblico a cui si rivolge.

    Il messaggio che si intende veicolare è che i sentimenti degli affetti non possono essere limitati alla "connessione" ma che la crescita dei rapporti umani si basa soprattutto sul sentire con tutti i sensi la persona che abbiamo di fronte.

    Durata 1 ora e 15

    Testo regia e musiche di Chiara Colombo

    E TU! DI CHE FAMIGLIA SEI?

    Note di testo:

    Dedo, Dario all'anagrafe, è un ragazzo adolescente come molti; e, come molti, ha i genitori separati; la sua vita si divide tra il tempo passato a casa con la mamma e i week-end passati con il padre. Giò è il migliore amico di Dedo e passano molto tempo insieme; sono amici dall'infanzia e, a casa di Dedo, Giò è considerato uno di famiglia. I suoi genitori invece sono molto uniti e innamorati.

    Un giorno, per caso, a casa di Dedo, si presenta la figlia della nuova compagna di suo padre. I tre ragazzi iniziano a raccontare le loro storie, fatte di gioie, speranze e delusioni, dove il confronto tra le diverse realtà familiari che li circondano verranno messe a nudo di fronte alla loro giovane coscienza.

    In scena, oltre ai nostri tre giovani protagonisti, troviamo il personaggio del padre di Dario, la sua ex moglie con il suo nuovo compagno i quali, insieme ai tre ragazzi, daranno vita ad una vera e propria commedia degli equivoci pur ricreando uno spaccato realistico di vita quotidiana.

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    Note di Regia:

    Questa nuova produzione teatrale mette in scena diverse tipologie di famiglie - da quella definita "tradizionale" a quella "allargata"-  con le loro dinamiche e le loro problematiche quotidiane. I protagonisti sono figli adolescenti che si troveranno ad affrontare molteplici situazioni in relazione ai loro genitori naturali e, in alcuni casi, con adulti che devono ricoprirne il ruolo. Lo spettacolo, scritto in chiave brillante, è una commedia dove i vari personaggi intrecciano relazioni che, scena dopo scena, metteranno in evidenza l'importanza dei valori come la verità, il rispetto, l'educazione in corrispondenza ai problemi come la sessualità, l'affettività, la diversità e il riguardo dei ruoli. Un lavoro originale, sia nella musica che nel testo, dove l'alternanza fra il comico e il drammatico rende lo spettacolo di facile fruizione per il giovane pubblico a cui si rivolge. L'intento di questo lavoro teatrale è di coinvolgere i ragazzi in un'attenta e profonda riflessione sui sentimenti e gli affetti che li circondano, per sensibilizzarli al dialogo emotivo sia tra coetanei, che con il mondo degli adulti.

    DURATA 1 ora e 10

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    Testo e Regia di Chiara Colombo

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    Oltre l'Orizzonte

    NOTE DI TESTO:

    Viaggiare, visitare nuovi mondi! E' per molti un desiderio profondo, una esperienza gioiosa e affascinante della vita, ma per alcuni diventa un bisogno irrinunciabile, un obbligo inderogabile per salvare la propria esistenza e quella dei propri cari. Il protagonista della nostra storia è un giovane di buona famiglia che decide di passare le sue vacanze in barca a vela. Un evento improvviso lo porterà a incontrare persone diverse e ad ascoltare le loro storie, appassionate e drammatiche al tempo stesso. Il confronto tra culture e modi di vivere diversi dai suoi, lo aiuteranno a scoprire il vero valore della vita e a comprendere un dramma che nella realtà coinvolge tutti a livello globale. Durata: 1 ora e 15 minuti

    NOTE DI REGIA:

    Questo nuovo lavoro teatrale vuole affrontare insieme ai ragazzi il fenomeno dell'immigrazione che sta toccando sempre più le vite di tutti noi; la decisione di proporre questo difficile tema è nata, come sempre, dopo aver visionato i suggerimenti dei docenti attraverso le schede commento.

    Francesco, il protagonista, è un ragazzo appena maggiorenne, amante della natura e del mare, che insieme ai suoi due amici, decide di imbarcarsi per una crociera nel Mediterraneo alla ricerca dei cetacei. I tre ragazzi, in aeroporto mentre attendono il volo che li porterà a Catania, si trovano a commentare l'ennesima notizia di cronaca riferita ad un altro salvataggio di profughi; ogni personaggio esprime così il proprio pensiero in merito a questo fatto, mettendo quindi in evidenza i diversi modi di affrontare questo tema nella nostra società.

    Da qui inizia il viaggio che porterà Francesco in un luogo sconosciuto dove vari personaggi, diversi tra loro per etnia e cultura, si relazioneranno con il nostro giovane protagonista attraverso il loro vissuto e le loro esperienze di vita; si alterneranno quindi dialoghi e scene di profonda riflessione a momenti di leggerezza e respiro, dando così alla rappresentazione teatrale un carattere quasi poetico e a tratti surreale.

    >Lo spettacolo si apre con un breve video, accompagnato dall'inno delle Nazioni Unite, per terminare con un contributo filmato più specifico, con dati e riflessioni sul tema trattato, dando così luogo al preludio per il dibattito coi ragazzi.

    La regia teatrale viene resa fruibile e godibile, anche ad un pubblico di giovanissimi, attraverso l'ausilio di musica, luci e proiezioni che aiutano a veicolare i messaggi fondanti dello spettacolo.

    Oltre l'orizzonte" non è solo il titolo di questo nuovo lavoro teatrale; vuole essere anche un suggerimento per il giovane pubblico a cui si rivolge: guardare oltre la propria realtà, conoscere e quindi capire, altri mondi, altre culture; imparare a convivere anche con chi è differente da noi per proiettarsi verso un futuro migliore senza barriere e paure.

    Banna il Bullo!

    NOTE DI TESTO:

    Dopo il grande successo di “Fuori dal Branco” e la sua riedizione titolata “Cyberbullismo e non solo...” - in scena tutte le stagioni dal suo primo debutto nel Febbraio del 2003 con oltre 420 repliche viste da circa 135.000 studenti -, Compagnia del Novecento propone un nuovo spettacolo teatrale sul bullismo e cyberbullismo, centrato sulle dinamiche psicologiche ed emotive che coinvolgono anche i genitori che si devono confrontare con questa realtà sempre più presente nella vita dei loro figli adolescenti. Lo spettacolo vuole accompagnare il pubblico a riflettere sull’importanza di non sottovalutare mai atteggiamenti e fenomeni di bullismo che possono  portare i ragazzi, vittime di questi episodi, a reagire a volte in maniera estrema e drammatica. L’importanza di comunicare, di conoscere, di denunciare si contrappongono alla paura, al disagio e al silenzio che sono complici del fenomeno del bullismo diretto e indiretto.  

    NOTE DI REGIA:

    L’intento di questo lavoro teatrale è di far riflettere genitori e figli sull’importanza di denunciare il bullismo, per poter vincere insieme la paura, la vergogna e il senso di smarrimento che troppe volte porta le persone più giovani, che ne sono coinvolte, a compiere gesti estremi e disperati. Ed è proprio da questo punto di partenza che il nostro lavoro teatrale nasce e si sviluppa. in scena due giovani protagonisti: Giulio ed Eros. Stessa scuola, stessa classe, stessi insegnanti eppure così differenti nell’affrontare la difficile età che li accomuna. Giulio, più sensibile, intuitivo e generoso, diventa per Eros il bersaglio perfetto dove sfogare la sua rabbia e la sua insofferenza per un mondo che a lui appare ostile e spaventoso. Insieme a loro in scena i genitori, anch’essi con le loro paure e le loro ansie di tutti i giorni, che in un crescendo di situazioni si troveranno a condividere, nel bene e nel male, la realtà che stanno vivendo i loro giovani figli. La stesura teatrale alterna momenti di dialogo a momenti musicali dove il connubio tra parola e musica veicolerà il giovane pubblico ad una profonda riflessione su questa realtà a loro così vicina. L’intento è di mostrare come può essere facile diventare vittime o carnefici in questa società che troppe volte sembra aver perso il significato del rispetto per se stessi e per gli altri. in chiusura, come nello spettacolo” Cyberbullismo e non solo...”, viene proiettato un filmato nato dall’esigenza di approfondire in maniera più diretta ed esplicita le conseguenze di chi subisce o pratica il bullismo. La triste realtà è che proteggere i ragazzi dal bullismo, specialmente quello virtuale, è quasi impossibile; l’unica vera risorsa è di sensibilizzare i nostri ragazzi a questo problema di cui, finché non ne sono vittime, difficilmente riescono a capire la gravità. In sintesi: utilizzando i personaggi dello spettacolo, vengono elencati i reati e le relative pene previste dal nostro Codice Penale. I comportamenti visti durante la messa in scena vengono quindi analizzati, mostrando più chiaramente ai ragazzi la cruda realtà che li circonda, mettendoli così a conoscenza di quello che può accadere a chi commette atti di bullismo. Questo contributo filmato vuole essere il preludio a un dibattito che possa aiutare gli studenti a comprendere l’importanza del loro ruolo nella battaglia contro il bullismo.   durata 1 ora e 10 minuti

    Novecento

    NOTE DI TESTO:

    Questo nuovo lavoro teatrale racconta la storia del nostro Paese partendo dagli inizi del secolo scorso fino ad arrivare ad oggi. Il pubblico rivivrà gli eventi storici più importanti visti e vissuti in prima persona da Italia, questo il nome della protagonista, con particolare attenzione ad alcuni eventi come la migrazione degli italiani dopo la Grande Guerra passando poi  al periodo fascista, quindi alle leggi razziali e alla deportazione degli ebrei e dei politici dissidenti nei campi di sterminio. Nello svolgimento di questo racconto il punto centrale e di maggiore rilevanza è dedicato alla Shoah, dove la nostra protagonista rivivrà quell'evento drammatico trasportando il giovane pubblico in quell'atmosfera cupa, disperata e mai dimenticata da chi l'ha vissuta, coinvolgendo poi in una profonda riflessione. Lo spettacolo si articola quindi anche con immagini di repertorio e documenti storici con l'intento di sottolineare quanto sia importante conoscere la storia per evitare di commettere gli stessi errori. TEMI CORRELATI AL DIBATTITO POST SPETTACOLO: L'IMPORTANZA DEL SAPERE E DEL CONOSCERE LE VICENDE STORICHE, I FONDAMENTI DELLA NOSTRA REPUBBLICA DEMOCRATICA, I DIRITTI E I DOVERI DI NOI CITTADINI. Durata 1 ora e 20 minuti

    ...

    NOTE DI REGIA:

    Dopo aver vagliato le schede commento che gentilmente Voi Docenti avete compilato, abbiamo deciso di proporre una nuova produzione teatrale dal titolo "Novecento"; ecco allora l'idea di mettere in scena un personaggio quasi centenario che, attraverso il racconto della sua vita, illustra ai ragazzi i momenti più significativi del secolo passato creando così inevitabili parallelismi con i fatti odierni come l'immigrazione, la guerra, il razzismo, la globalizzazione mostrando i cambiamenti nei costumi della società italiana e, nello stesso tempo, approfondendo le buone ragioni del vivere insieme. Lo spettacolo, ricco di contributi filmati, di musica e di costumi d'epoca, coinvolgerà ed emozionerà il giovane pubblico al quale si rivolge. Questo lavoro ha lo scopo di stimolare una riflessione sull'importanza di conoscere il passato per poter affrontare i problemi del presente e quindi risolverli insieme per vivere un futuro migliore.

    Insieme per sempre...

    NOTE DI TESTO:

    Lui e lei: sono i protagonisti di una storia originale, ispirata però a diversi fatti di cronaca nera, che sono ormai sempre presenti sui giornali e nei tg nazionali. La violenza domestica -fenomeno che coinvolge e stravolge la vita di tutto un nucleo familiare- fa parte del nostro quotidiano e sta suscitando una maggiore attenzione sia nei media che nell'opinione pubblica. L'intento di questo lavoro teatrale è di sottolineare quanto sia importante eliminare un retaggio culturale basato su pregiudizi e opinioni del tutto fuorvianti sulle donne e farci riflette sull'importanza di questo fenomeno svelando i comportamenti e le situazioni che sono l'anticamera del gesto estremo che troppo spesso viene poi compiuto sulla vittima prescelta. Questo lavoro teatrale si rivolge sia al pubblico studentesco che al pubblico adulto e vuole essere uno stimolo per aiutare chi è coinvolto in questo dramma a prendere coscienza e denunciare. Durata 1 ora e 20 minuti.
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