Odissea
Note di Regia:
L’intento, nella realizzazione scenica di questa riduzione dell” ODISSEA di Omero, è di coinvolgere gli spettatori in uno dei viaggi più simbolici e coinvolgenti che si possa immaginare di affrontare; in scena gli attori interpretano e danno vita ai vari personaggi, ricreando attraverso non solo la parola epica ma anche con musiche ed effetti, l’emozione della scoperta: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”
Note di Testo:
Come è stato per “I Promessi Sposi”, ridurre un’opera così immensa e di straordinaria bellezza, è sicuramente un’alea.
Decidere di proporre le parole di Omero per orecchie e menti giovani come sono i nostri cosiddetti “Millennials” è una scommessa che vale la pena tentare.
La rappresentazione inzia con: “Ispirami o musa la storia di quell’uomo dal multiforme ingegno che a lungo navigò su mari ostili dopo che ebbe distrutto la rocca di Troia e vide molte città, conobbe la mente di molti uomini e lottò per la sua vita e per il suo ritorno e molti dolori patì nell’alto mare aperto”. Da qui inizia e si percorrere il lungo viaggio dell’Odisseo, incontrando così i personaggi della storia: Polifemo, Circe, Calipso, Nausica, la discesa nell’ade, fino all’arrivo in terra natale dove, oltre a Penelope, Telemaco e Euriclea, avverrà l’incontro con i proci. Atena, al fianco di Ulisse, è anche voce narrante che guida sia il pubblico che il protagonista in questo straordinario viaggio senza tempo.